Robert Bigelow e il premio milionario per una ricerca sulla sopravvivenza




Robert Bigelow, i suoi interessi e il premio

Robert BigelowRobert Bigelow assegnerà, entro il 2021, un premio milionario per una ricerca volta a dimostrare la sopravvivenza alla morte. L’imprenditore americano da tempo si interessa alle tematiche insolite, come gli studi sulla coscienza e sulla possibilità di una vita extraterrestre. Nel corso della sua vita (oggi ha 76 anni) ha accumulato una fortuna grazie alla catena di alberghi di sua proprietà ed è stato in grado di finanziare diversi programmi di ricerca, come gli studi sulla coscienza di Charles Tart e Raymond Moody all’università del Nevada.
Robert Bigelow è noto anche per il suo interesse in campo spaziale. Ha creato infatti la Bigelow Aerospace, una startup di tecnologie spaziali, che ha recentemente collaborato con la NASA per il lancio di un modulo abitativo flessibile, che è stato agganciato alla Stazione Spaziale Internazionale.
Secondo un articolo del New York Times, una tra le innumerevoli testate giornalistiche che hanno parlato del premio, ciò che ha spinto Robert Bigelow a ottenere uno studio sulla sopravvivenza sono i lutti subiti nel corso di questi anni: la morte di un figlio e quella della moglie.

Robert BigelowL’assegnazione del premio sarà fatta a fine anno, dopo che la commissione di esperti individuata dall’uomo d’affari avrà vagliato il materiale che le sarà pervenuto. Uno dei requisiti per partecipare è quello di essere collegato a istituzioni come la Society for Psychical Research, indispensabile per la serietà della ricerca.
L’importo stanziato da Robert Bigelow ammonta a un milione di dollari ed è stato suddiviso in tre parti, rispettivamente di cinquecentomila, trecentomila e centocinquantamila dollari.
Che un premio venga dato ad uno studio di questo genere non è inusuale. Infatti nella storia della ricerca psichica se ne registrano diversi, non solo relativi alla sopravvivenza ma anche ad altri fenomeni psichici.

Ricordando alcuni premi del passato

Robert BigelowNel 1908 il periodico francese Annales des Sciences Psychiques ha pubblicato in diverse occasioni gli annunci e gli aggiornamenti sull’istituzione di due premi in denaro: uno per individuare un metodo per ottenere fotografie dell’invisibile e l’altro per verificare la realtà di un particolare fenomeno fisico medianico: il sollevamento di un oggetto senza toccarlo, cioè la levitazione. Il primo è stato proposto da un certo numero di ricercatori, tra i quali l’astronomo Camille Flammarion e il fisiologo Charles Richet, riuniti in una commissione apposita e il secondo è stato indetto da Gustav Le Bon, psicologo e sociologo francese, sul quotidiano Le Matin nell’aprile 1908. A Le Bon, che ha dichiarato di stanziare cinquecento franchi, si sono poi aggiunti il principe Roland Bonaparte, discendente diretto della famiglia di Napoleone e accademico delle scienze, che ha elargito mille franchi, e Xavier Dariex, direttore delle Annales, che ha aggiunto altri cinquecento franchi. Nel corso di quello stesso anno altri studiosi hanno proposto premi per verificare determinati fenomeni, come la riproduzione di quelli ottenuti dal medium Miller da parte di un prestidigitatore, posto nelle stesse condizioni.
Sempre nel periodico francese, nel 1911 si dà notizia di un altro premio: Juliette de Reinach ha donato all’Academie des Sciences cinquantamila franchi affinché in memoria di sua madre premiasse le ricerche migliori riguardanti l’ipnosi, la suggestione e l’azione fisiologica a distanza sugli organismi animali.

Robert BigelowSe quelli fin qui citati sono esempi di premi che intendono dare valore alla ricerca sui fenomeni psichici, ce ne sono altri di natura, diciamo così, più pratica, che cito solo a titolo di curiosità. Parlo di un premio di cinquemila franchi che il quotidiano Le Matin nel 1911 ha promesso di dare a quel sensitivo/sensitiva che avrebbe fornito indicazioni per il ritrovamento della Gioconda di Leonardo, rubata nell’agosto di quell’anno. Nelle Annales des Sciences Psychiques la redazione ha commentato negativamente il fatto, dichiarando che le forze di polizia avrebbero saputo condurre bene l’indagine.
Nel 1922 la rivista Scientific American ha istituito un premio per verificare e contestare le capacità dei medium. In campo sono scesi Harry Houdini e Arthur Conan Doyle, insieme ad alcuni scettici. Il primo, noto prestidigitatore, avrebbe dovuto scoprire i trucchi eventuali, il secondo, il creatore di Sherlock Holmes, da tempo si dedicava allo spiritualismo e ne diffondeva la filosofia. Margery (pseudonimo di Mina Crandon), la medium sottoposta ai controlli, secondo le conclusioni della commissione del periodico è stata ritenuta fraudolenta. Nonostante ciò negli anni successivi ha comunque partecipato a diverse sedute con ricercatori del settore.

Robert BigelowNel 1947 alcuni membri della Society for Psychical Research hanno offerto duecentocinquanta sterline al medium che avrebbe dovuto dimostrare i fenomeni fisici da lui prodotti. A tale scopo hanno diffuso la notizia su tutti i mezzi di informazione dei gruppi spiritici inglesi, tra i quali gli storici Light e Psychic News. Nonostante i medium fossero non pochi, solo tre di loro si sono presentati. Purtroppo le prove a cui i tre sono stati sottoposti, svoltesi sotto stretto controllo del gruppo, non sono state conclusive, per la scarsità di fenomeni e per l’interruzione degli incontri da parte dei medium. Un premio, più recente, è stato proposto da James Randi, il noto prestidigitatore scettico, affinché qualcuno desse dimostrazione della realtà dei fenomeni paranormali. Fino ad oggi nessuno ha potuto incassare il premio.

Brevi riflessioni

Robert BigelowLa Commissione creata da Robert Bigelow annovera tra i suoi cinque membri Jessica Utts, Harold Puthoff e Brian Weiss, figure di un certo rilievo nel loro campo, ma anche in quello della ricerca psichica. Ciò assicura la serietà e anche l’accortezza nella scelta – che non sarà semplice – da effettuarsi fra le varie proposte. Diversi sono gli studiosi che si dedicano ad indagare sulla sopravvivenza. Alcuni lavorano in università private e possono contare su finanziamenti da parte di benefattori, altri operano in istituti statali e fanno sicuramente più fatica a portare avanti i loro progetti, perché non sempre c’è la possibilità di un aiuto economico.
Tra le ricerche che potrebbero essere valutate dalla commissione del Bigelow Institute of Consciousness Studies (BICS) vi sono quelle che riguardano la medianità e i fenomeni in prossimità della morte, come le visioni dei morenti e le NDE. Dubito, comunque, che si possa individuare un progetto che porti a risultati conclusivi, anche se non si dovrebbe mai dire "mai". Mi auguro, comunque, che chi avrà questi “corposi” finanziamenti li usi nel modo migliore e, anche se non dovesse portare alla conclusione auspicata da Robert Bigelow, che raggiunga risultati utili al progresso delle nostre conoscenze.

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About The Author

Magicamente Colibrì

Ho fatto studi classici al liceo e scientifici all’università, perché amo entrambi i mondi. Questa mia formazione è dovuta al fatto che in me convivono bene gli aspetti che caratterizzano l’essere umano, cioè quelli legati al pensiero razionale e a quello non razionale, e che sottintendono, rispettivamente, alla scienza e alla spiritualità. Molti sono i miei interessi e i post del blog lo dimostrano.

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