Sopravvivenza e comunicazioni medianiche



È possibile la sopravvivenza e comunicare con il mondo spirituale?

È stato come un fulmine a ciel sereno ciò che mi è capitato, ma mi sono ritrovata subito a mio agio nella nuova dimensione dove adesso vivo. Il trauma forte è stato per lo spavento di non vedervi più…
Questo nuovo modo di vivere mi dà pace e serenità, anche se all’inizio è stato un po’ difficile adattarsi a non avere più il corpo. Certo, sono venuta via giovane, ma così era scritto per me.

sopravvivenza

Queste sono le parole che una figlia rivolge ai propri genitori dopo la sua morte fisica, ottenute tramite un medium, cioè una persona in grado di fare da "ponte" tra l’al di là e l’al di qua.
Il contenuto di questo messaggio è davvero rassicurante, ma è vero o non è vero? E come è possibile che ciò accada? Non sono tutte illusioni e il medium è solo una persona in malafede che cerca di approfittarsi del dolore altrui?

È difficile rimanere indifferenti di fronte alla morte di un giovane, così come accettarla e trovare una spiegazione ad essa. Ci sembra innaturale: non dovrebbero morire prima i genitori?
Tanti sono gli interrogativi suscitati in questi frangenti ed in particolare nei genitori, che, nel formularli, assumono diversi atteggiamenti.
Tutti, senza alcuna distinzione, si pongono quesiti a cui da millenni l’uomo cerca di rispondere: «Perché la vita? Perché la morte?»

Molti si aggrappano alla fede, altri, al contrario, possono arrivare a negare ciò che fino a quel momento hanno creduto essere vero. Altri, ancora, seguono strade mai percorse per cercare risposte che non sempre coincidono con il pensiero comune.
Il dolore rimarrà, più o meno attenuato, ma sarà vissuto in maniera diversa a seconda di ciò a cui si attinge per dare ad esso una spiegazione.
Chi si rimette nelle mani del Dio in cui crede, accetta la sua esperienza, ritenendola una prova a cui deve essere sottoposto senza porla in discussione. È convinto che ciò sia per il suo bene, ma non approfondisce il motivo.

Talvolta, però, la sofferenza è tale da non accettare di sottomettersi a qualcosa che non dà risposta e la persona ritiene che ciò che le è accaduto sia una grande ingiustizia, arrivando a pensare che il Dio in cui ha creduto fino a quel momento non esiste neppure.

A molti la fede non è sufficiente a dare una spiegazione valida alla perdita di una persona cara. Per tale motivo, cercano strade diverse da quelle prospettate dalla religione. Così accade che si avvicinano a quel mondo in cui si ritiene possibile la comunicazione con l’al di là. Scoprono in tal modo che ci sono i medium, persone che dicono di poter fare da tramite e dare prova della sopravvivenza dopo la morte fisica.

sopravvivenza

Attraverso le comunicazioni medianiche vengono a conoscere la nuova condizione dei propri cari e che in futuro sarà la loro, come si evince dalle parole dell’inizio di questo scritto. In questi messaggi ciò che viene raccomandato loro, però, è di non pensare più ai defunti in termini umani, cioè costituiti da un corpo fisico e dai sensi che avevano in vita. Dopo la morte, infatti, ci sarà sì un periodo in cui la forma assunta dallo spirito sarà ancora umana, ma con il progredire delle conoscenze sulla nuova vita, essa svanirà. In questa fase l’essere spirituale compirà una sorta di esame di coscienza, nella quale valuterà le esperienze della vita appena trascorsa. In seguito inizierà un cammino che lo porterà a conoscere nuove leggi e ad accrescere la sua coscienza di essere, che sarà possibile anche grazie a nuovi ritorni nella materialità e, perciò, ad altre esperienze di vita terrena.

Lo spirito, però, rimarrà legato a coloro che ha lasciato e cercherà, talvolta senza riuscirci, di stabilire un contatto con loro. Ecco quindi la possibilità di rivolgersi ad un medium in grado di recepire i suoi messaggi e di riferirli a chi è rimasto sulla Terra. L’entità darà poi alcune indicazioni perché i suoi cari possano riconoscerlo, anche se non sempre gli sarà possibile e non sempre la sua famiglia sarà in grado di accettarne la realtà.

Ecco come un padre e un marito si rivolge ai suoi familiari:

Mi sento benissimo e mi sento vivo e vi vedo, se pur non con sensi umani. Quello che mi preme dirvi è che non si muore: è un cambiamento di vita, ma non sono lontano, sono ancora presente nella vita di tutti voi, anche se vi sembra assurdo questo che vi dico. Non è affatto assurdo, io mi sento vivo e pieno di amore per voi tutti che mi avete dato tanto di voi. Sono felice, sappiatelo, e voglio che voi allontaniate il dolore dalle vostre anime. Miei amati, mi trovo nel mondo di Dio e avverto la sua onnipotente, amorosa, paterna presenza, cosa che in vita non sentivo. Ora è meraviglioso dirvi ciò che avverto in me, perciò, vi prego di credermi: vi sono vicino anche se non mi vedete[…]
Tutti gli esseri umani ad un certo punto prima o poi lasciano il corpo e tornano a Dio; è un fatto naturale e lo si deve accettare.

sopravvivenza

Capisco che l’essermene andato così all’improvviso è stato uno choc inaspettato, ma non ne ho affatto sofferto. Ho fatto perfino un breve sonno, che mi ha ristorato, e ora sono pronto a intraprendere la nuova vita. Ho accanto a me uno Spirito buono che mi accompagna e che ha iniziato a insegnarmi molte cose spirituali e io mi sento a mio agio, perché so che sono ugualmente con voi.
Vi aiuterò, vi terrò sotto la mia protezione e ve ne accorgerete che vi darò un aiuto. Ma vi raccomando di vivere serenamente, sapendo che sto bene e che sono con voi e dentro di voi.

Il fatto che si rivolga ai propri cari e dica di volerli aiutare e di essere "con voi e dentro di voi" non deve essere visto come una contraddizione alla possibilità di avere altre incarnazioni con differenti nuclei famigliari. Per chi vive la materialità ciò costituisce una incongruità, ma per lo spirito non ha importanza, perché i legami creati nelle varie esistenze non si spezzeranno, anche se potranno divenire più fievoli. Naturalmente con la famiglia più "recente" il vincolo è più forte, perciò ecco spiegate la vicinanza e la promessa di un aiuto.

Le parole ricevute attraverso i medium possono dare serenità, ma non sempre ciò accade, perché, oltre all’affetto, ciò che manca è il contatto fisico. Questo, purtroppo, non si verificherà più, tuttavia chi è andato nell’Oltre, cerca di trovare altre strade per farsi sentire senza ricorrere all’aiuto di un tramite.

Perciò, oltre a questi messaggi, l’entità spirituale potrà segnalare la sua presenza nei modi più disparati e impensati. Diversi anni fa Dalila Di Lazzaro in un suo libro raccontò di come si era convinta della sopravvivenza del figlio, dopo la sua morte avvenuta diciassette anni prima. In un primo momento, i segni mandatile da lui – cioè una macchia di sangue, un filo attorcigliato del telefono, un sasso, ecc., tutti a forma di cuore -, osservati in particolari momenti della sua vita, li aveva considerati come casualità, coincidenze. Tuttavia, ripetendosi nel tempo e nei più svariati modi, queste "strane" manifestazioni la convinsero che il figlio volesse rassicurarla della sua presenza e ad incoraggiarla a superare le difficoltà che le si presentavano.
Un’altra mamma, invece, in quasi vent’anni ha trovato, sempre senza cercarle e in determinate occasioni, innumerevoli piume di tutti i colori e di tutte le fogge: il figlio nella sua breve vita aveva la passione per questi oggetti.

sopravvivenza

Se lo spirito non riuscirà a lasciare queste indicazioni, forse potrà far sentire suoni, rumori insoliti, oppure si manifesterà nella forma in cui era conosciuto nello stato di veglia o, con più probabilità, nello stato di sonno. Questo, però, non sarà un sogno ordinario, ma darà la convinzione a chi lo effettua di avere provato sensazioni speciali e così vivide da sembrare tangibili, reali.

Certo, la scienza e la ragione ci dicono che non è possibile provare la sopravvivenza alla morte fisica e che sicuramente i "segni" osservati – e ritenuti provenienti dall’al di là – sono fortuiti, casuali, così come sono pure illusioni le comunicazioni con l’altra dimensione, ma come può una scienza materiale comprendere una natura spirituale? Secondo il metodo scientifico nulla, fino ad oggi, ha dimostrato che ci sia una sopravvivenza. Tuttavia dire che questa non sia possibile è quantomeno azzardato. Niente vieta che in un futuro si sia in grado di verificarla, soprattutto perché c’è chi suggerisce che per giungere a qualche risultato si debbano considerare i principi della fisica quantistica.

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About The Author

Magicamente Colibrì

Ho fatto studi classici al liceo e scientifici all’università, perché amo entrambi i mondi. Questa mia formazione è dovuta al fatto che in me convivono bene gli aspetti che caratterizzano l’essere umano, cioè quelli legati al pensiero razionale e a quello non razionale, e che sottintendono, rispettivamente, alla scienza e alla spiritualità. Molti sono i miei interessi e i post del blog lo dimostrano.

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