Primavera: poesie di Vincenzo Cardarelli, Ada Negri e Lev Tolstoj



La primavera e il rifiorire della natura

Tre poesie sulla primavera in cui gli autori ne hanno saputo cogliere i colori e l’atmosfera.
La poesia di Vincenzo Cardarelli raffigura fin dalle prime righe l’esuberanza della primavera con l’effervescenza di un vino e con lo spumeggiare delle foglie. Quindi prosegue ritraendola attraverso i colori della natura. Quella di Ada Negri la descrive tramite lo sbocciare delle primule, mentre quella di Lev Nikolaevic Tolstoj illustra il risveglio della natura, sia vegetale che animale.
Tutte e tre possono essere paragonate a quadri che evocano in pochi tratti e con colori brillanti la vita che riprende con il risveglio di piante e animali.

Marzo
di Vincenzo Cardarelli

cardellino-01-ritagliata-280Oggi la primavera
è un vino effervescente.
Spumeggia il primo verde
sui grandi olmi fioriti a ciuffi
ove il germe già cade
come diffusa pioggia.
Tra i rami onusti e prodighi
un cardellino becca.

borracina-01-ritagliata-242Verdi persiane squillano
su rosse facciate
che il chiaro allegro vento
di marzo pulisce.
Tutto è color di prato.
Anche l’edera è illusa,
la borraccina è più verde
sui vecchi tronchi immemori
che non hanno stagione,
lungo i ruderi ombrosi e macilenti
cui pur rinnova marzo il greve manto.
Scossa da un fiato immenso
la città vive un giorno
di umori campestri.
Ebbra la primavera corre nel sangue.



Primule
di Ada Negri

primula-ritagliataSbocciano al tenue sole
di marzo ed al tepor de’ primi venti,
folte, a mazzi, più larghe e più ridenti
de le viole.
Pei campi e su le rive,
a piè de’ tronchi, ovunque, aprono a bere
aria e luce anelando di piacere, le bocche vive.
E son tutti esultanza
per esse i colli; ed io le colgo a piene
mani, mentre mi cantan per le vene
sangue e speranza.

Primavera
di Lev Nikolaevic Tolstoj

germoglio-ritagliata-252Le sementi, disgelandosi,manderanno
fuori i loro germogli; questi ingrosseranno
nella terra; dalle vecchie radici verranno
fuori germogli nuovi, e gli alberi e le erbe
cominceranno a crescere. Gli orsi, le talpe
usciranno dal loro torpore; le mosche e le
api si sveglieranno; le zanzare nasceranno e
le uova dei pesci si schiuderanno.
L’aria scaldandosi, si innalzerà, al suo
Posto verrà l’aria fredda e il vento soffierà.
Le nubi saliranno…
Chi farà tutto questo? Il sole.

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About The Author

Magicamente Colibrì

Ho fatto studi classici al liceo e scientifici all’università, perché amo entrambi i mondi. Questa mia formazione è dovuta al fatto che in me convivono bene gli aspetti che caratterizzano l’essere umano, cioè quelli legati al pensiero razionale e a quello non razionale, e che sottintendono, rispettivamente, alla scienza e alla spiritualità. Molti sono i miei interessi e i post del blog lo dimostrano.

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