Maria Giulia Andretta e Marco Ciardi: Stregati dalla Luna



I viaggi verso la Luna da Jules Verne all’Apollo 11

andretta-ciardi-480-ritagliata-122La Luna ha sempre affascinato l’uomo e, come altri corpi celesti, nel corso della storia è stata oggetto di miti e di leggende, oltre ad aver rappresentato divinità e simboli. Allo stesso tempo ha suscitato fantasie e speculazioni, tanto da essere utilizzata nella produzione letteraria e poetica.
Anche se Luciano di Samosata, scrittore greco di origine siriana vissuto nel II secolo, è conosciuto come il primo ad aver scritto di un viaggio immaginario sulla Luna, sicuramente altri prima di lui lo hanno pensato. La sua opera, intitolata Icaromenippo, parla di Menippo, un filosofo della città di Gadara, che, fornitosi di un paio di ali come Icaro, vola verso la Luna per poi raggiungere gli Dei in cielo.

poe_hans_pfaall_yan_dargent-incisioneNel corso dei secoli successivi in altre opere si è parlato di voli verso la Luna (basti pensare all’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto in cui Astolfo vi si reca per recuperare il senno di Orlando), ma si fa partire dal XIX secolo la letteratura dedicata a questo tema, quando il viaggio nello spazio non rappresenta più un espediente letterario, ma diventa protagonista di una storia con riferimenti ad una probabile realtà. Infatti nel 1835 Edgar Allan Poe in L’incomparabile avventura di un certo Hans Pfaal scrive di un viaggio verso la Luna con uno strano pallone che «sembra una moderna astronave, dotata di tutto il necessario per affrontare un’escursione nelle avverse condizioni spaziali: orologi, compressori per fornire aria respirabile, barometri, termometri, cannocchiali», avvalendosi delle conoscenze scientifiche del suo tempo. La stessa adesione alla scienza è compiuta da Jules Verne nelle sue opere Dalla Terra alla Luna e Intorno alla Luna, scritte rispettivamente nel 1865 e nel 1869.

verne-libri-su-luna-251È da qui che parte il libro di Marco Ciardi e Maria Giulia Andretta, scritto in occasione del cinquantenario del primo sbarco sulla Luna con l’Apollo 11, avvenuto il 21 luglio 1969. Infatti il successo e il proliferare di opere letterarie legate alla scienza e a quella che in seguito sarà chiamata fantascienza si ha proprio a partire dalla seconda metà del 1800. Da quel periodo un buon numero scienziati, in particolare alcuni dei pionieri della missilistica, è ispirato dalle letture giovanili di romanzi e fumetti che parlano di viaggi nello spazio verso la Luna o altri mondi. Alcuni di loro ne vengono così influenzati tanto da studiare l’effettiva possibilità di realizzare strumenti in grado di navigare nel cosmo.

lang-meliesGli scienziati non sono gli unici ad essere attratti da questa idea, perché alcuni registi traggono lo spunto per realizzare trasposizioni cinematografiche di voli verso la Luna, basti pensare a Viaggio nella Luna, del francese George Méliès nel 1902, o a La donna nella Luna, del tedesco Fritz Lang nel 1929.
Il rapporto tra la scienza e le arti non è a senso unico, perché spesso la prima fornisce alle altre (in particolare nel settore cinematografico) gli elementi per creare opere credibili e il più vicine alla realtà grazie alla la consulenza di alcuni scienziati. Inoltre, da alcuni suoi rappresentanti la prima è abilmente divulgata in periodici del settore e in riviste note ad un pubblico più ampio e non specializzato, oltre che tramite opere di fantascienza.

Nella prima metà del 1900 c’è un grande interesse per i viaggi nello spazio e non c’è paese del mondo occidentale in cui non si affronti la ricerca perché la teoria si concretizzi. Uno di essi è la Germania, la patria di Wernher von Braun, quello che è considerato il padre dell’astronautica americana. E alla fine della Seconda Guerra mondiale l’America si avvale non solo di missili messi a punto dai tedeschi (i cosiddetti V2) ma anche di un congruo numero di scienziati (quattrocento) che avevano lavorato a quei progetti. Un’altra parte di loro, invece, viene utilizzata dalla Russia.

Dr. Von Braun with Apollo 11 Spacecraft In the background. (MIX FILE)Gli anni ’50 dello scorso secolo vedono un fermento negli studi e nella loro divulgazione tanto da far affermare a Wernher von Braun nell’introduzione ad un suo romanzo sui viaggi spaziali: «Pochi sono i sogni sul futuro che abbiano intrecciato una rete così affascinante attorno alla fantasia umana come il volo nello spazio. Da quando sono stati pubblicati i primi esperimenti di missilistica, come quelli del grande pioniere americano Robert H. Goddard, o quelli del tedesco Hermann Oberth o del russo Konstantin E. Ciolkovskij, la letteratura è diventata un vero fiume in piena che ha travolto i lettori con narrativa ad ampio spettro che va dalle dissertazioni scientifiche alle serie a fumetti». Analogamente in ambito cinematografico e televisivo sono prodotti film e documentari sull’argomento, grazie alla consulenza di alcuni scienziati. Per alcuni di loro è anche un modo per favorire il consenso popolare affinché le ricerche su questo tema ottengano maggiori finanziamenti.

nasa-sede-240Infatti il governo statunitense non è incline a promuovere studi sui missili per un uso diverso da quello militare. Per questo motivo gli studi sono compiuti e suddivisi tra tre entità militari: aeronautica, marina ed esercito. Questo frazionamento non giova al progresso delle ricerche, tanto che proprio l’Unione Sovietica riesce a lanciare il primo satellite artificiale nello spazio, lo Sputnik 1, nell’ottobre del 1957. Questo fa sì che negli ambienti politici – ma non solo – degli Stati Uniti ci si renda conto che la ricerca non è allo stesso livello di quella dell’Unione Sovietica.
Da questo momento tra i due paesi inizia la competizione per i viaggi nello spazio. Von Braun, che da sempre sogna di realizzare un viaggio verso la Luna, può dedicarsi ai suoi progetti, dato che riceve dal governo americano l’incarico di occuparsene. Quest’ultimo, rendendosi conto della necessità di un lavoro unitario, decide di affidarlo solo a personale civile. Crea, così, la National Aeronautics and Space Administration, più nota come NASA.

gagarin-132Ciò non è sufficiente a recuperare lo svantaggio rispetto ai sovietici, perché questi riescono a far sì che nel 1959 una loro sonda, Luna 2, impatti sul nostro satellite, e la successiva, Luna 3, scatti delle immagini del lato nascosto della Luna. È il primo lancio di un uomo al di là dell’atmosfera terrestre da parte dell’Unione Sovietica che fa sì che il governo, nella persona di John Fitzgerald Kennedy divenuto presidente nel gennaio 1961, investa maggiori risorse finanziarie nella ricerca. Jurij Gagarin, infatti, a bordo della Vostok 1 «il 12 aprile 1961 è il primo uomo a volare nel cosmo, riuscendo anche a compiere un’orbita intorno alla Terra». Questo viaggio precede di poco quello a cui si stanno preparando gli americani.

glenn-tereskovaL’Unione Sovietica negli anni seguenti conquista altri primati, tra i quali il lancio nello spazio (nel 1963) di una donna e per di più una civile al contrario di Gagarin e degli americani. Valentina Tereskova compie 38 orbite intorno alla Terra a bordo della Vostok 6. Un anno prima, gli americani sono riusciti a lanciare il loro primo uomo nello spazio, John Glenn, con la missione Mercury-Atlas 6. Un altro primato è la prima passeggiata nello spazio nel 1965 di Aleksej Archipovic Leonov con la missione Voschod 2. Tuttavia, la non perfetta organizzazione in ambito sovietico e la diversa strategia rispetto a quella americana, fa sì che l’attenzione e la precisione statunitense portino alla meta finale, e cioè il primo sbarco dell’uomo sulla Luna.

REF: KSC-107-69PC-442. APOLLO 11 LIFTOFFLa ricerca prosegue in entrambe le parti con vittorie e sconfitte, basti pensare agli incidenti occorsi a distanza di pochi mesi nel 1967. In gennaio, durante un’esercitazione ritenuta priva di rischi tre astronauti americani «muoiono a causa di un incendio scoppiato all’interno della capsula posta in cima al missile sulla rampa di lancio» per la missione Apollo 1. In aprile, invece, nel corso della missione sovietica Sojuz il pilota muore a causa «dei limiti tecnici del progetto spaziale».
Comunque, tempo due anni e la sfida tra i due team è vinta da quello americano con il primo sbarco dell’uomo sulla Luna il 21 luglio 1969. Nei mesi precedenti e successivi l’opera di Jules Verne è ricordata più volte, insieme ai punti di contatto che l’accomunano a questa impresa. La sua influenza per la sua realizzazione è stata grande, e – a mio parere – probabilmente è l’unica ad avere avuto un ruolo così importante nella storia dell’uomo. All’evento riesce a partecipare l’unico rimasto ancora vita dei tre padri della missilistica, Hermann Oberth, a cui von Braun deve la sua formazione.

digMarco Ciardi e Maria Giulia Andretta descrivono bene la nascita e i progressi della missilistica e di quella che è chiamata astronautica, la scienza dell’esplorazione spaziale, fatta non solo di teoria ma anche di pratica. Raccontano gli studi e le difficoltà che gli studiosi hanno incontrato sul loro cammino, talvolta influenzati dalle condizioni economiche, sociali e politiche del tempo. Descrivono le analisi che alcuni scienziati hanno fatto delle opere in cui sono descritti veicoli spaziali, in special modo i due romanzi di Verne, per riflettere sulla loro realizzazione. Parlano anche delle conseguenze e delle ricadute che questi studi hanno avuto in altri campi, alcune positive e altre negative, come l’utilizzo di missili e lo sviluppo di armi durante il corso della Seconda Guerra mondiale.

digI due autori non raccontano soltanto fatti, ma con abilità fanno capire non solo come la vita quotidiana e la vita personale influenzino vicende che coinvolgono collettività, ma anche quale sia il peso di questa sui singoli. E inoltre, come ci sia continuità e collaborazione tra un settore e l’altro della vita umana. Nel caso particolare del viaggio verso la Luna, tra letteratura, cinematografia e scienza c’è stato sia un proficuo scambio di contributi che ha arricchito tutti e tre i campi, sia uno stimolo a progredire nella conoscenza per tutti coloro che ne sono stati coinvolti. Una volta di più c’è la dimostrazione di quanto la razionalità (la scienza) e l’immaginazione (la magia) siano fondamentali nella vita umana, i cui rapporti sono stati ben esaminati da Marco Ciardi nel suo precedente libro Galileo & Harry Potter. La magia può aiutare la scienza?

apollo-11-orma-su-luna-179Quella illustrata da Andretta e Ciardi è una bellissima avventura che affascinerà tutti, oltre a riferire con semplicità e chiarezza vicende lontane e sconosciute per le giovani generazioni, e a far riemergere alla coscienza i ricordi di chi all’epoca – anche se bambino – ha vissuto un evento che ha segnato davvero la storia dell’umanità. E che ha avuto il potere di coinvolgere e unire persone e popoli in un modo senza precedenti, non solo per la diffusione delle notizie su di esso, ma anche per essere stato vissuto direttamente grazie alle riprese televisive. Inoltre, anche se non nell’immediato, certamente sarà seguito dalla realizzazione di ulteriori viaggi verso mete altrettanto importanti, sia nel pensiero umano che nello spazio più profondo.

apollo-11-lunaChi ha assistito all’impresa di Neil Armstrong, Michael Collins e Edwin "Buzz" Aldrin, è stato testimone di un evento davvero epocale che ha portato l’uomo al di là dei confini del suo mondo, che gli ha permesso sì «di esplorare la Luna, ma, in realtà, abbiamo scoperto la Terra», come ha dichiarato «Eugene Cernan, membro dell’equipaggio dell’Apollo 17, l’ultima spedizione ad aver portato esseri umani sulla Luna, alla fine del 1972».
Nonostante ciò, Maria Giulia Andretta e Marco Ciardi così concludono il loro bel libro:

117_136063main_bm4_high-225Il sogno dello spazio ci ha regalato anche il sogno della Terra, un pianeta che ancora non ha fatto tesoro dell’insegnamento di chi ha avuto la capacità, il merito, il coraggio e la fortuna di poterlo guardare da un punto di osservazione diverso rispetto alla nostra quotidianità, come, ad esempio Valentina Tereskova: «Americani, asiatici, tutti quelli che l’hanno vista dallo spazio dicono la stessa cosa: dicono quanto sia incredibilmente bella la Terra e quanto sia importante proteggerla».

Che queste parole facciano riflettere tutti, perché è con il contributo di tutti che si può difendere la Terra e viverci bene.

Il libro

Maria Giulia Andretta, Marco Ciardi: Stregati dalla Luna. Il sogno del volo spaziale da Jules Verne all’Apollo 11, ed. Carocci, 2019

Gli autori

Maria Giulia Andretta ha conseguito un master in Comunicazione delle scienze all’università di Padova e un dottorato di ricerca in Storia della scienza e delle tecniche all’università di Bologna. Collabora con importanti enti e fondazioni, per i quali tiene conferenze, progetta attività didattiche e organizza eventi tematici.

Marco Ciardi, docente di Storia della scienza all’università di Bologna, autore di vari articoli e libri tra i quali, sempre per Carocci editore, Le metamorfosi di Atlantide. Storie scientifiche e immaginarie da Platone a Walt Disney, Galileo & Harry Potter. La magia può aiutare la scienza? e curatore del volume A bordo della cronosfera. I fumetti tra scienza, storia e filosofia.

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About The Author

Magicamente Colibrì

Ho fatto studi classici al liceo e scientifici all’università, perché amo entrambi i mondi. Questa mia formazione è dovuta al fatto che in me convivono bene gli aspetti che caratterizzano l’essere umano, cioè quelli legati al pensiero razionale e a quello non razionale, e che sottintendono, rispettivamente, alla scienza e alla spiritualità. Molti sono i miei interessi e i post del blog lo dimostrano.

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