Gli infiniti spazi della mente



19º Congresso Internazionale di studi delle esperienze di confine

Si è appena concluso il 19º Convegno Internazionale di studi delle esperienze di confine organizzato da Fulvia Cariglia su "Gli infiniti spazi della mente tra psicologia e parapsicologia" e desidero darne un breve resoconto.

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Nonostante la diversa collocazione temporale, il mese di ottobre e non maggio come è stato fin dalla prima edizione, c’è stata una notevole presenza di partecipanti fin dall’inizio. Ciò è sicuramente indice dell’interesse verso temi come la coscienza, la fisica quantistica, il paranormale che offrono molti spunti di riflessione e di dibattito tra addetti ai lavori e non. Cinque delle relazioni erano proprio centrate su questi argomenti affrontati da diverse angolazioni.

Antonio Giuditta ha parlato di coscienza e fisica quantistica in relazione alla sede della memoria, cioè alla collocazione delle informazioni che il cervello riceve e in particolare al ruolo che svolgono il sonno e il sogno. Stefano Siccardi ha illustrato le teorie riguardanti l’origine e il funzionamento della coscienza ed esaminato quelle in cui questa è in rapporto con il mondo fisico. Mario Zampardi ha illustrato come alcune leggi della fisica quantistica potrebbero «concettualmente sovrapporsi alle dinamiche che vengono vissute e riferite sulle NDE». Giorgio Cozzi ha riferito dei diversi approcci allo studio della coscienza, da quello materialista a quello che parla di una mente universale, affermando che la ricerca psichica potrebbe fare «da ponte per connettere le esperienze paranormali con le spiegazioni scientifiche che la meccanica quantistica ha dimostrato, cercando di focalizzare l’attenzione sulle possibilità di una mente unica, o interconnessa, grazie ai processi di entanglement, ormai accertati». Rosanna Cerbo ha preso in considerazione il rapporto tra coscienza e materia, tra cervello e mente, parlando di dolore e sofferenza specificamente in prossimità della morte. Enrico Facco ha descritto i punti in comune e le poche discordanze tra meditazione e ipnosi, tanto da poterle definire come due facce di una stessa medaglia, sottolineando come sarebbe proficuo il loro utilizzo in medicina.

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Due relazioni sono state indirizzate al paranormale. La prima, di Umberto Ridi, ha illustrato le modalità delle condizioni in cui si verificavano gli apporti e le materializzazioni di oggetti grazie alla medianità di Roberto Setti del Cerchio Firenze 77. La seconda, di Massimo Biondi, ha evidenziato come le manifestazioni anomale che si verificano in prossimità di una morte, siano strettamente legate al vissuto di chi le percepisce.

Gli ultimi due interventi del Convegno, presentati da Giuseppe Scarso e Gilberto Camilla, hanno parlato rispettivamente dei secrets, antiche formule di guarigione utilizzate in Val D’Aosta, e della "cura" e dei riti di accompagnamento alla morte nelle società contadine.

Una serie di dimostrazioni di psicometria e una della cosiddetta precognizione "a sedia vuota" da parte di Eder Lorenzi ha caratterizzato la seconda parte del pomeriggio di sabato.

In definitiva il bilancio di questo importante appuntamento è più che positivo non solo per la partecipazione del pubblico, ma soprattutto per la qualità delle relazioni presentate, grazie allo sforzo non indifferente di Fulvia Cariglia che lo ha organizzato.

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About The Author

Magicamente Colibrì

Ho fatto studi classici al liceo e scientifici all’università, perché amo entrambi i mondi. Questa mia formazione è dovuta al fatto che in me convivono bene gli aspetti che caratterizzano l’essere umano, cioè quelli legati al pensiero razionale e a quello non razionale, e che sottintendono, rispettivamente, alla scienza e alla spiritualità. Molti sono i miei interessi e i post del blog lo dimostrano.

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