Fratello Orientale – Reagire alla malattia pensando positivamente



Sfidare la malattia utilizzando il pensiero

Il brano (audio originale) che segue è una comunicazione medianica in cui Fratello Orientale, una delle entità che si manifestavano attraverso la medianità di Roberto Setti del Cerchio Firenze 77 – incita coloro che sono affetti da qualche malattia ad esercitare la forza del pensiero e a reagire in maniera positiva ad essa e a sfidarla.
Fratello Orientale dichiara che «Se cadi nella disperazione, ti chiudi alla possibilità di ricevere qualsiasi aiuto. Non pensare di vivere un’esperienza negativa; trai da essa quel motivo di cambiamento per il quale si è determinata e resa necessaria», perché «Il tuo vero bene non è la semplice guarigione ma la tua giusta reazione, la trasformazione che essa deve operare in te».
Dovremmo riflettere su queste parole, perché reagire sarà più di aiuto che subire il decorso della malattia. Non è facile trovare la forza necessaria, perché, per determinate malattie sappiamo che ancora non è stata trovata una cura, tuttavia dobbiamo sempre sperare e trasformare quest’esperienza in un’occasione di comprensione. Sì, perché l’insorgere di una malattia non è casuale, e capirne il motivo potrebbe aiutarci a superarne gli effetti negativi.
C’è chi obietterà che è facile parlarne quando non si vive una situazione, ma se valutiamo la cosa dal di fuori e facciamo nostre certe convinzioni, queste ci aiuteranno nel momento in cui potremmo trovarcisi. Pertanto ritengo sia opportuno riflettere non solo sulla prima parte del brano ma anche – e soprattutto – su quello che Fratello Orientale chiama mantra.

A te, fratello caro, che invece sei veramente ammalato nel corpo, raccomandiamo egualmente di reagire, di non far pesare sui tuoi cari la tua malattia più di quanto già possa pesare.
Non limitarti più di quanto la tua stessa malattia oggettivamente ti limita, non temerla dandoti per vinto da essa, ma sfidala!
Se cadi nella disperazione, ti chiudi alla possibilità di ricevere qualsiasi aiuto.
Non pensare di vivere un’esperienza negativa; trai da essa quel motivo di cambiamento per il quale si è determinata e resa necessaria.
Il tuo vero bene non è la semplice guarigione ma la tua giusta reazione, la trasformazione che essa deve operare in te. Perciò ricorda che il vero aiuto non è tanto quello di guarirti, quanto quello di aiutarti a comprendere.
Non sentirti abbandonato e solo; ripeti mentalmente con me questo mantra, in forza del quale puoi meglio impiegare le doti che la natura ti ha assegnato per la sana attività dei tuoi corpi:

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Io sono una cellula di un immenso organismo nel quale mi sento illusoriamente distinto e separato, ma dove in realtà sono parte integrante del Tutto.
In questo immenso organismo io vivo in simbiosi con ogni essere e sono investito da una corrente vitale che ha come fine il perpetuarsi della vita sempre pronta a manifestarsi.
In una tale esplosione di vita, la malattia è contro il fine della natura ed è quindi un fatto che la natura stessa combatte.

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Io non devo perciò sentirmi rifiutato ed abbandonarmi alla malattia, ma reagire con tutta la mia volontà. In tutto ciò non sono solo, la natura stessa mi aiuta con la sua inestinguibile corrente vitale che tende a conservare la vita. Infatti, lo stato di bisogno di ogni essere è percepito dall’intero comune organismo, che gli indirizza energie riequilibratrici insite nello stesso moto vitale.
Sta dunque a me aprirmi a queste energie e goderne tutta la potenza.
La forza che io devo evocare non deve giungere da un punto remoto del cosmo ma da dentro me stesso, quindi è a mia portata. Se in me essa è assopita, io voglio che si liberi ed agisca costantemente.

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Impartisco questo ordine alla mia mente, che se è capace di farmi ammalare lo è altrettanto di farmi guarire, sfruttando la forza vitale della natura.
Io domino la mia mente e l’asservo a me stesso. Conosco i suoi tranelli, le paure che mi infonde per prevalere sulla mia volontà ed agire a suo capriccio.

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Io sono il suo sovrano e l’asservo al mio volere. Essa mi ubbidisce e fedele lavora per me con tutte le sue possibilità consce ed inconsce. Anche quando la mia attività cosciente è volta ad altro, la mia mente inconscia continua ad alimentare la mia guarigione, attimo dopo attimo.
La mia mente è uno strumento prezioso: io voglio che sia la mia forza e la mia chiarezza. Perciò le impedisco di creare ombre che mi torturano e angosce che mi annientano.
E tu, malattia, non mi incuti alcun timore. Che cosa puoi fare più che far morire il mio corpo?
Niente può farmi cessare di esistere.
Morire è rinascere.
La morte non esiste

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Audio originale del brano

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About The Author

Magicamente Colibrì

Ho fatto studi classici al liceo e scientifici all’università, perché amo entrambi i mondi. Questa mia formazione è dovuta al fatto che in me convivono bene gli aspetti che caratterizzano l’essere umano, cioè quelli legati al pensiero razionale e a quello non razionale, e che sottintendono, rispettivamente, alla scienza e alla spiritualità. Molti sono i miei interessi e i post del blog lo dimostrano.

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