Fenomeni luminosi in prossimità della morte



Luci brillanti al capezzale dei morenti

Fenomeni luminosi, apparizioni, voci sono alcuni dei fenomeni che si verificano talvolta in prossimità della morte e che sono testimoniati dai morenti stessi o da chi sta loro accanto. Delle visioni o apparizioni al letto di morte ho parlato in altro post (v.), in questo riferirò due casi in cui chi vegliava il morente ha potuto osservare delle luci particolari.

Forme luminose, aloni colorati e altro ancora sono stati talvolta visti sia da persone sul letto di morte sia da parenti, amici e conoscenti che li stavano vegliando. Può capitare che solo il morente percepisca queste luci, anche se sono presenti altre persone, oppure che soltanto queste ultime le scorgano.

Caso di Mary Burnett

Nei casi che qui riporto soltanto le persone che vegliano il morente riescono ad assistere ai fenomeni luminosi. Il primo è stato riferito nel periodico Light [Nota] da Charles Tweedale, un pastore anglicano molto conosciuto nell’ambiente spiritualista nei primi decenni del ‘900, e riguarda gli ultimi momenti di vita della suocera.

Poco più di due settimane fa, il 29 luglio 1921, Mary Burnett, vedova di Frank Burnett e madre di mia moglie, è morta dopo una breve malattia. Durante la notte tra il 28 e il 29 luglio mia moglie, mia figlia Marjorie e Mrs Proud, che aiutava ad accudire Mrs Burnett, vegliavano la donna, che giaceva a letto non più cosciente. Era passata mezzanotte e la stanza era vivamente illuminata da una lampada.
Improvvisamente mia figlia Marjorie ha visto una piccola nuvola di fumo grigio – che ha paragonato al fumo di una sigaretta – sospesa sul corpo di Mrs Burnett. All’inizio le sembrava di tre o quattro pollici di diametro e l’ha vista fluttuare nell’aria a quattro pollici di distanza dalle coperte e al di sopra del ventre della donna. Sorpresa, mia figlia ha richiamato subito l’attenzione di mia moglie e di Mrs Proud su quello strano fenomeno.

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Essendo tutte tre intorno al letto e vicino ad esso, hanno visto distintamente la nuvola di fumo e l’hanno osservata con attenzione, mentre quella gradualmente aumentava in dimensione fino a diventare «come un largo piatto» (uso le loro esatte parole). Quindi con stupore crescente, hanno visto che la parte superiore della nuvola si stava trasformando in una intensa luce rosso purpurea – hanno parlato di un rosso regale – mentre continuava a galleggiare nell’aria ad un’altezza di pochi pollici dal corpo. Quindi, con loro estrema meraviglia, hanno visto un bellissimo alone che cominciava a formarsi attorno alla testa di Mrs Burnett.
In un primo momento questo alone era di colore pallido ma gradualmente si è scurito in un viola scuro che spiccava nettamente con il cuscino bianco. Era scostato dalla testa di circa tre pollici ed era largo quattro, con il colore che era più scuro sul bordo esterno, mentre l’interno era più debole e trasparente. Inoltre, il bordo esterno era irregolare o dentellato come se fosse diviso in un certo numero di luci o fiamme.

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Appena sistemata, la luce viola scuro ha cominciato a circondare gli occhi, a delineare il naso e a circondare infine la bocca. Durante tutto questo tempo il disco grande di luce viola era sospeso al di sopra del ventre. Quest’ultimo, il meraviglioso alone attorno alla testa e le luci sul volto sono rimaste visibili per quasi venti minuti, durante i quali le tre testimoni, che erano vicine e intorno al letto, li hanno osservati con la massima attenzione.
Mia moglie, poi, ha constatato che, chiudendo gli occhi, l’alone, la nuvola sul corpo e le luci sul volto cessavano di esserle visibili: Ne ha dedotto che erano esterne ai suoi occhi e che, poiché c’erano altre due osservatrici, il fatto era certamente oggettivo.

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La bellissima luce porpora al di sopra del ventre si era sviluppata compiutamente quando l’orologio segnava le 12.30 del mattino. Vale la pena osservare che Frank Burnett era morto otto anni prima in quello stesso orario.
Mia moglie all’inizio ha pensato che erano state testimoni di una manifestazione dell’aura, ma, poiché la nuvola sul corpo era cresciuta fino a ricoprirlo, si è poi convinta che potesse essere stato il corpo spirituale che stava lasciando quello fisico.
Il trapasso è avvenuto alle 5 del pomeriggio, dopo sedici ore e mezzo che Mrs Burnett era entrata in uno stato di incoscienza, parlando solo una volta e chiamando il nome di mia moglie, poco prima di morire.

Caso della madre di Dorothy Monk

Anche una certa Dorothy Monk raccontò sul Light i fenomeni luminosi che si erano verificati al capezzale della madre morente. Erano presenti otto persone, ma solo alcune poterono osservare le luci formatesi nella stanza, che erano abbastanza simili a quelle createsi accanto al letto di Mary Burnett.

Nella nostra casa, abbiamo avuto una strana esperienza al letto di morte di mia mamma, che ci ha lasciati il 2 gennaio. Ci ha talmente impressionati che ci stiamo chiedendo se potremo mai dare una spiegazione a ciò che abbiamo visto. Dopo una lunga malattia, terminata con un’influenza gastrointestinale, mia madre è morta per infarto. Il dottore le aveva dato della morfina per alleviare il dolore il 31 dicembre, sabato mattina, e lei ha dormito tranquillamente fino al tardo pomeriggio quando si è lentamente risvegliata, ma non è più stata pienamente cosciente. Era terribilmente irrequieta e fino a tarda sera ha continuato a dire il nome del padre, della madre, di tre sorelle, di mio fratello morto prima che io nascessi, e per una volta la parola "Gesù". Per tutta la notte la nostra famiglia – che consiste di mio padre, un fratello, cinque sorelle ed io – e una sua vecchia amica l’hanno vegliata, senza notare alcun cambiamento nel suo stato. Le cose sono andate avanti così fino a mezzogiorno di domenica 1 gennaio quando ho avuto un irresistibile desiderio di stendere le mani su di lei. L’ho fatto e lei quasi immediatamente è stata più tranquilla. Per tre ore [ho ripetuto il gesto ogni qualvolta alzava le mani verso i capelli] […]

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Durante il pomeriggio abbiamo visto delle luci blu luminose, talvolta vicino a lei e altre volte attorno alla stanza. Riuscivamo a vederle per un secondo o due, e di solito uno o due di noi per volta. Ho guardato attentamente e tre volte, quando le ho viste, lei si agitava e tentava di parlare, ma senza riuscirci.
Al crepuscolo quel pomeriggio, appena si è calmata, io e tre mie sorelle abbiamo notato una nebbiolina color malva pallido sopra di lei, che molto gradualmente è diventata viola scuro. Era così densa che quasi nascondeva alla vista il suo aspetto ed era sparsa tra le pieghe del lenzuolo come una nebbia viola.

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Una o due volte la mamma ha mosso debolmente le braccia e il colore si è mosso con lei. Abbiamo pensato che fosse meraviglioso e abbiamo chiamato le nostre altre due sorelle per vedere se anch’esse potevano vederla, e l’hanno vista anche loro. In quel momento una mia sorella ha scorto un oggetto grigio fumo passare tra due sedie; era alto circa tre piedi ed era scivolato dal letto. Io ero seduta lì accanto, ma non ho visto nulla.
Subito dopo su cuscino sono apparse molto gradualmente delle chiazze di luce gialla, luminose come la luce del sole; una a sinistra della sua testa sembrava avere una luminosità pulsante.

L’amica della madre di Dorothy non vide né la nebbia né le luci blu, ma solo la chiazza sul cuscino, e attribuì la visione avuta da Dorothy e dalla sua famiglia alla stanchezza e all’agitazione. Per dimostrare che non era così, Dorothy e le sorelle oscurarono tutte le possibili fonti di luce diretta e indiretta, ma il fenomeno persistette. «Infine la donna [cioè l’amica della madre, n.d.r.] ha messo le mani [sulla chiazza sul cuscino] senza tuttavia farle ombra; quindi si è seduta senza dire una parola».
La mattina successiva solo due sorelle videro l’oggetto grigio comparso in precedenza, mentre Dorothy no, e le loro descrizioni concordavano.

Alle sette di sera […] abbiamo visto gradualmente una densa nebbia bianca raccogliersi sulla testa e allargarsi sulla testata del letto. Proveniva dal capo ma si addensava sul lato opposto del letto. Era sospesa come una nuvola di vapore bianco, talvolta così densa che noi vedevamo appena le sponde del letto; cambiava continuamente sebbene si muovesse così lentamente da essere scarsamente percepibile. Io e le mie cinque sorelle eravamo ancora con lei e la vedevamo distintamente, e così anche mio fratello e un cognato.

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Le luci blu continuavano a muoversi per la stanza, e a volte apparivano minuscoli lampi di giallo, come scintille. Per tutto questo tempo la mascella della mamma si è un po’ abbassata. Per alcune ore abbiamo notato poche differenze, se non un pallido alone di raggi di luce gialla – forse sette – girare intorno alla sua testa. La lunghezza di questi raggi variava talvolta dai dodici ai venti pollici. Da mezzanotte tutto è svanito, ma lei è morta alle 7.17 del mattino del 2 gennaio. […]
Il trapasso è stato davvero molto graduale tanto che i suoi ultimi tre respiri si sono fatti più profondi ma senza alcuna agitazione. Abbiamo eseguito le ultime incombenze, coperto il suo corpo con un lenzuolo e siamo andate via, mentre la soffice nuvola porpora che avevamo visto in precedenza rimaneva sospesa tutt’intorno.

Luci reali o allucinazioni?

Che dire della natura dei fenomeni luminosi in prossimità della morte? Varie possono essere le spiegazioni, e tutte indimostrabili o per lo meno non verificabili a posteriori. Come in tutti i fenomeni spontanei non c’è possibilità di controllo nella stragrande maggioranza dei casi. Sono rare le occasioni in cui qualcuno, come nel caso della signora Monk, si preoccupa di accertarne la realtà. Non tutti hanno la prontezza o la lucidità di pensarci e di verificare la natura dei fenomeni.

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Coloro che negano a priori l’esistenza di fenomeni anomali attribuiscono a queste luci una causa allucinatoria, dovuta a vari fattori di natura fisica e/o psichica, come stanchezza, tensione, ansia. Coloro che, invece, ritengono possibile una spiegazione di tipo spiritico parlano di corpo astrale/spirituale che fuoriesce e abbandona il corpo fisico (come pensò la moglie di Tweedale), oppure di entità spirituali che assistono il morente nel momento del trapasso. Per queste apparizioni, in particolare, accade anche che alcuni testimoni vedono figure ben definite accanto al capezzale, mentre altre, presenti insieme a loro, scorgono globi, aloni luminosi o nubecole. In queste occasioni è facile attribuire a queste luci una connotazione spirituale, che si rende visibile ad alcuni mentre ad altri no.

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Qualunque sia la loro origine, è indubbio che, come altri fenomeni che si verificano al letto di morte, la conoscenza del loro verificarsi può aiutare chi vive questi frangenti, come dimostrato da numerosi studi e della cui importanza ho parlato in breve nell’articolo sulle visioni dei morenti a cui rimando la lettura. Certo è che queste visioni possono confortare sia il morente sia chi gli sta vicino e sapere che possono accadere può aiutarli a vivere meglio quell’esperienza.

Nota – Il Light è uno storico periodico inglese ad indirizzo spiritualista il cui primo numero apparve nel 1881 ed è l’organo ufficiale del College of Psychic Studies, un’associazione inglese creata da William Stainton Moses. Questi, pastore anglicano, è noto per la sua medianità che si esprimeva con fenomeni intellettivi e fisici.

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Visioni al letto di morte

Apparizioni di ieri e di oggi

Per approfondire

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Light

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About The Author

Magicamente Colibrì

Ho fatto studi classici al liceo e scientifici all’università, perché amo entrambi i mondi. Questa mia formazione è dovuta al fatto che in me convivono bene gli aspetti che caratterizzano l’essere umano, cioè quelli legati al pensiero razionale e a quello non razionale, e che sottintendono, rispettivamente, alla scienza e alla spiritualità. Molti sono i miei interessi e i post del blog lo dimostrano.

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