Scienza e magia


Marco Ciardi: Harry Potter e Galileo. La magia può aiutare la scienza?

Ciardi Magia e scienzaScienza e magia: la seconda può aiutare la prima? È l’interrogativo che Marco Ciardi, docente di Storia della scienza al dipartimento di Filosofia dell’università di Bologna, pone a sottotitolo del libro Galileo & Harry Potter. La magia può aiutare la scienza? (Carocci editore, 2014) e che rivolge ai lettori. La sua risposta è affermativa in quanto ritiene che la magia, che rappresenta il pensiero irrazionale, sia per l’uomo il punto di partenza per conoscere la realtà. Tuttavia, secondo il pensiero dello studioso, deve poi essere abbandonata a favore della razionalità, la cui massima – e per il momento migliore (unica) – espressione è la scienza.

Io concordo con questa posizione solo in parte. Sì, perché la scienza è in grado di spiegare la realtà materiale, il mondo che ci circonda, ma il suo metodo non può essere applicato a ciò che materiale non è, poiché non è detto che sottostia alle stesse leggi. C’è chi obietterà che non posso affermare che esista qualcosa di immateriale perché non c’è alcuna prova della sua esistenza. Ribatterei che, essendo non materiale, non può essere oggetto di studio della scienza. Mi si potrà allora dire che i sentimenti, le emozioni – che non sono costituite da materia – possono essere indagati e illustrati dalla scienza. A questo punto, però, direi che la scienza non indaga su ciò che i sentimenti, le emozioni sono, ma analizza il loro effetto. Che cosa può allora osservarli? Il pensiero magico? E come? Ecco, purtroppo io la risposta non ce l’ho, anche se il pensiero magico, o meglio il pensiero non razionale forse potrebbe farci, più che comprendere, intuire la loro natura. Così come potrebbe farci intuire un mondo non materiale, che l’uomo ha cercato di rendere concreto parlando di una realtà spirituale, invisibile, trascendente, in grado di manipolare e di servirsi della materialità.

Galileo_Galilei_01-180La scienza è una costruzione dell’uomo, che se ne serve per studiare il mondo che lo circonda, pertanto non ha valore definitivo, e utilizza qualcosa di connaturato nell’uomo, la ragione. Anche l’irrazionalità è parte dell’uomo ed entrambi sono fondamentali per il suo essere tale. L’irrazionalità permette all’uomo di sopravvivere, la razionalità gli consente di vivere. Lo vediamo nel momento in cui reagiamo di fronte a un pericolo: il più delle volte l’istinto ci consente di fare certe azioni che, se sottoposte alla ragione, forse non intraprenderemmo. Con la ragione, d’altro canto, valutiamo se un’azione è opportuna per il nostro essere.

harry-potter-02-180Privilegiare un aspetto rispetto all’altro secondo me non è proficuo, o per lo meno affermare che l’uno è superiore all’altro. Secondo alcuni la ragione, e con lei la scienza, non ha fornito prove dell’esistenza di una realtà spirituale, mentre secondo altri, che favoriscono il pensiero magico, è possibile averne. Io ritengo che possa esserci un piano spirituale, ma la scienza, in quanto costruzione dell’uomo che si basa sulla ragione, non può dimostrarne la realtà, perché è rivolta ad un mondo totalmente diverso. In fisica esistono fenomeni che possono essere spiegati da vari punti di vista che non si contraddicono, così è per il mondo materiale e quello spirituale. Sono due prospettive diverse che possono convivere e non escludersi a vicenda. Dell’uno abbiamo esperienza certa, dell’altro no, perché adesso noi viviamo immersi nella materialità, e non ci è permesso di vivere in un mondo diverso, se non, forse, averne qualche indizio. Possiamo fare congetture su un’altra realtà, raccogliere segnali della sua esistenza e intuirla, utilizzando il pensiero magico, o negarla, se ci serviamo della ragione.

Marco CiardiRitornando alla domanda la cui motivazione Ciardi illustra nel suo libro e cioè se la magia può aiutare la scienza io rispondo sì. Infatti, grazie alle idee, all’immaginazione l’uomo può pervenire a intuire la realtà del mondo che lo circonda e, con l’aiuto della ragione che dà ordine a queste idee, comprendere le leggi che lo governano. Soggettivo e oggettivo si uniscono e, anche se il primo può portare a creare realtà illusorie (ma vere su altri piani), il secondo aiuta l’uomo a riflettere su di esse ed eventualmente a disconoscerle.

È importante, perciò – e in questo sono d’accordo con Ciardi – che si debba far comprendere all’uomo la necessità dell’uso della ragione e lo sviluppo che la scienza ha avuto nel corso della sua storia. Con una corretta conoscenza del suo percorso e della non linearità del suo cammino, l’uomo avrà uno strumento in più per capire la realtà in cui vive. E per iniziare potremmo leggere il libro di Ciardi come una introduzione e un inquadramento della questione, per proseguire poi con letture più specifiche.

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Il libro

Marco Ciardi: Galileo & Harry Potter. La magia può aiutare la scienza?, ed. Carocci, 2014.

L’autore

Marco Ciardi, docente di storia della scienza all’università di Bologna, autore di vari articoli e libri tra i quali, sempre per Carocci editore, Le metamorfosi di Atlantide. Storie scientifiche e immaginarie da Platone a Walt Disney e curatore del volume A bordo della cronosfera. I fumetti tra scienza, storia e filosofia.

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About The Author

Magicamente Colibrì

Ho fatto studi classici al liceo e scientifici all’università, perché amo entrambi i mondi. Questa mia formazione è dovuta al fatto che in me convivono bene gli aspetti che caratterizzano l’essere umano, cioè quelli legati al pensiero razionale e a quello non razionale, e che sottintendono, rispettivamente, alla scienza e alla spiritualità. Molti sono i miei interessi e i post del blog lo dimostrano.

8 Comments

  1. fabrizio bianucci

    Scusa cara, ho viaggiato sino alle 22.30 e sono arrivato solo adesso sul pezzo, qui al lago. Ero a fare il nonno con rossana sono alle 21.30 a casa di Marco. Tutto ok come vedo, with compliments. Il libro del prof Ciardi, acquistato subito su tua segnalazione un mese fa, lo “attacchero’ ” domani, sono trepidante.

    Reply
    1. Magicamente colibri
      Magicamente colibri

      Ho risposto al secondo commento perché non avevo visto questo.
      Il libro ti piacerà come è piaciuto a me. E poi credo che i libri di cui parlerò nei prossimi post – ma come ho scritto nella presentazione i post non hanno periodicità – ti interesseranno, come spero possano interessare chi leggerà le mie pagine.

      Reply
    1. Magicamente colibri
      Magicamente colibri

      Mi sembrava l’argomento migliore con cui iniziare il blog, perché pensiero razionale e irrazionale fanno parte della natura umana e in me convivono molto bene. E inoltre rappresenta ciò che voglio sia il blog. Vorrei trovare un punto di equilibrio, anche se non è sempre facile. Ma ci proverò.
      Il pezzo è stato scritto prima che sentissi alcuni tuoi interventi che hanno chiarito alcuni punti del libro e che non avevo interpretato bene, ma l’ho lasciato così come è. E poi se ne può sempre discutere, anche se il farlo richiederebbe molto spazio.

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