Il coma, una significativa esperienza spirituale e il ritorno alla vita di Alessio



Alessio Tavecchio: Il ragazzo che nacque due volte

Tavecchio-ragazzo-200Alessio Tavecchio è una persona speciale. Lo capii appena lo sentii parlare durante una delle sue prime apparizioni televisive: era intervistato, insieme ai genitori, da Danila Bonito. Purtroppo sentii solo gli ultimi minuti dell’intervista e non capii che cosa gli era capitato, ma compresi che aveva vissuto un’esperienza particolare che aveva raccontato in un libro.

Nei giorni successivi lo cercai in libreria e lo acquistai; si intitolava Cronaca di una guarigione impossibile e raccontava di come da un momento all’altro la vita di Alessio fosse cambiata. Il ragazzo che nacque due volte, oltre a ripercorrere con ulteriori osservazioni questa storia, (pubblicata nel 1996) la prosegue.

Come molti giovani della sua età, Alessio alla vigilia del compimento dei 23 anni era assetato di emozioni, di esperienze, sapeva che «nella maggior parte della giornata agisco per soddisfare esigenze che sono dettate dalla quotidianità e dal conformismo, esigenze che provengono da fuori, esigenze che non mi appartengono e che non sento mie. … Cerco di fare più esperienze possibili divertendomi al massimo con il desiderio ossessivo di provare sempre nuove emozioni. Più mi diverto spingendo sull’acceleratore e più ho la possibilità di trovare ciò che mi piace e capire quale sarà la mia strada». Avrebbe voluto «vivere una vita straordinaria, ma non so quale sia. Vorrei modificare il ritmo e il senso dei miei giorni ma non so ancora da dove partire e cosa cambiare. Vorrei fare esclusivamente quello che desidero ma alla fine non è neppure chiaro cosa desidero, cosa mi fa star bene, cosa mi rende felice». Era certo, infatti, che avrebbe compiuto qualcosa di importante nella vita. È ciò che ha fatto e sta facendo, anche se ha dovuto vivere un’esperienza molto dolorosa: un incidente motociclistico che gli ha causato una parziale immobilità. Oggi Alessio è su una sedia a rotelle, ma ciò non gli impedisce di vivere appieno la sua vita e da essa trarne gioie e soddisfazioni.

Nel primo libro le riflessioni di Alessio sull’accaduto e sul suo nuovo porsi di fronte alla vita sono molto mature, ma nel secondo le sue considerazioni sono più profonde, più consapevoli dell’importanza del percorso compiuto fino ad oggi.

L’incidente ha modificato la sua vita sia nel fisico che nello spirito. Nel fisico perché nell’impatto il suo corpo ha subito forti colpi che hanno lesionato la colonna vertebrale e alterato la sua fisionomia, tanto che ha dovuto sottoporsi a interventi chirurgici sia alla schiena sia al volto. Nello spirito perché durante lo stato di coma in cui è stato tenuto nei primi giorni successivi all’incidente ha vissuto una bellissima esperienza spirituale nella quale è stato posto di fronte a una scelta: rimanere dove era o ritornare "a casa" e quindi a vivere. Quest’ultima, analoga – se pur nella diversità – ad altre esperienze perimortali (definite comunemente NDE), lo ha aiutato, insieme a nozioni esoteriche apprese negli anni precedenti l’incidente, a riflettere e a comprendere ciò che questo evento gli ha insegnato.

Inoltre, i messaggi spirituali ricevuti attraverso la scrittura automatica da un’amica sensitiva di mamma Virginia sia durante il coma che nei mesi successivi, lo hanno incoraggiato a proseguire sulla strada di una maggiore consapevolezza di sé e della sua nuova vita, così come sono stati di sostegno per l’intera famiglia durante il drammatico periodo iniziale.

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Questa esperienza non ha radicalmente cambiato solo la vita di Alessio, ma anche quella della sua famiglia, che, pur nella sofferenza, lo ha sostenuto, amato e seguito con maturità, comprendendo il significato e il valore che essa ha avuto per lui.

Alessio fin dai primi giorni del suo risveglio dal coma ha accettato, se pur con alti e bassi, la nuova condizione, consapevole che ciò che gli era capitato era il punto di partenza di un nuovo percorso. Quando «Per l’ennesima volta mi chiedo se era necessario arrivare a questo punto per capire certe cose. Non c’era un modo meno doloroso?», la mamma Virginia così gli ha risposto: «Chi lo sa Alessio. Comunque sia le cose che succedono hanno tutte un significato particolare per le persone che le vivono, quindi è probabile che questo fosse l’unica via per arrivare direttamente al tuo cuore e che anche questo momento di vita dovesse far parte del tuo cammino».

Queste ultime parole sono forse la risposta alla stessa domanda che molte persone si sono poste e si pongono nel momento in cui la loro vita viene trasformata da un evento qualsiasi, perché spesso per comprendere una realtà dobbiamo andare a sbatterci contro. Ma lo scontro con essa deve portare a una reazione positiva come quella di Alessio, che ha fatto suo l’insegnamento derivato dall’incidente e ha dato una svolta alla sua vita, comprendendo come indirizzarla e a quali valori dare importanza.

Pur vivendo momenti di sconforto, ha reagito impegnandosi a sperare in una guarigione impossibile e a rendere partecipe i famigliari e tutti coloro con cui veniva in contatto della sua comprensione dell’accaduto. Se nel primo libro Alessio sperava in una guarigione fisica, in questo ritiene importante una guarigione di tipo spirituale. Infatti «È come se prima fossi stato sano fuori ma malato dentro, mentre adesso sono malato fuori, ma finalmente sano dentro. Questa esperienza mi ha insegnato che c’è una parte di noi che fingiamo di non conoscere, ma che esiste ed è, prima o poi, destinata a uscire allo scoperto.
Dovremmo deciderci a chiamarla Anima, quella parte di noi che così spesso tendiamo a tenere relegata e nascosta nel’angolo più recondito del nostro cuore
». E la sua è un’anima grande che è riuscita ad ottenere buoni risultati, superando molti ostacoli. Uno di questi la possibilità di crearsi una propria famiglia, sposando una giovane donna e avendo da lei due figlie. Un altro, da tanti ritenuto un impedimento, è l’immobilità, che lui ha trasformato in opportunità. Infatti, amante dello sport anche prima dell’incidente, Alessio ha conseguito risultati importanti nel nuoto, arrivando in finale alle Paraolimpiadi.

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Alessio è un esempio che dovremmo seguire, soprattutto quando ci troviamo in difficoltà anche molto minori di quelle che ha dovuto superare lui. Certo i problemi che ognuno deve affrontare sono percepiti in maniera diversa, perché un’altra persona nella sua stessa situazione può non reagire nello stesso modo. Leggendo, però, la sua storia una persona con impedimenti fisici avrà modo di riflettere e probabilmente di rivedere la sua posizione.

Oggi Alessio sta cercando di realizzare un progetto nato in quel primo periodo della sua rinascita con la creazione della Fondazione Alessio Tavecchio, proponendosi, attraverso essa, di costruire un «Centro Polifunzionale Integrato – Residenzialità, Formazione, Sport per persone con disabilità ma aperto a TUTTI» con lo scopo «di offrire un completo reinserimento nella società alle persone con disabilità, cercando di essere un PUNTO di RIFERIMENTO anche per i suoi FAMILIARI nella quotidianità».
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Inoltre si impegna con regolarità a visitare scuole di ogni ordine e grado in tutta Italia per parlare ai ragazzi di sicurezza e prevenzione stradale e a far loro capire l’importanza della vita.

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Il ragazzo che nacque due volte è un libro che rende partecipe il lettore di una storia drammatica, ma ricca di speranza, di forza, di energia, di fiducia che con la volontà, la fede, la certezza delle nostre capacità siamo in grado di superare gli ostacoli e i cambiamenti che caratterizzano la vita di ognuno. È un libro che fa riflettere, che costringe a mettere in discussione se stessi e il modo di affrontare la vita, ma soprattutto stimola a guardarsi dentro e a valutare ciò che accade da angolazioni diverse, non ultima quella spirituale.

Fin dalle prime pagine il lettore vivrà la storia come se le parole di Alessio fossero rivolte solo a lui, partecipando delle sue gioie e dei suoi dolori, delle sue sconfitte e delle sue vittorie. E alla fine non potrà che apprezzare la maturità, la serenità, la solarità, l’ottimismo e l’entusiasmo di questo giovane "vecchio" uomo, ma soprattutto la sua convinta spiritualità che lo hanno portato su un cammino che ha coinvolto e coinvolge un grandissimo numero di persone.

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Il libro

Alessio Tavecchio: Il ragazzo che nacque due volte. Una storia vera, bella come se fosse inventata, ed. Aware, Milano 2013

L’autore

Presidente della Fondazione Alessio Tavecchio Onlus, ha scritto altri due libri: Cronaca di una guarigione impossibile (Joppolo Editore 1996 e ed. Mediterranee 1998) in cui racconta la sua storia; Con una marcia in più (Edizioni Paoline, 2008) in cui parla di prevenzione stradale.

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Per approfondire

Fondazione Alessio Tavecchio Onlus

Definizione di scrittura automatica

Definizione di esperienza di premorte o NDE (Near Death Experience)

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About The Author

Magicamente Colibrì

Ho fatto studi classici al liceo e scientifici all’università, perché amo entrambi i mondi. Questa mia formazione è dovuta al fatto che in me convivono bene gli aspetti che caratterizzano l’essere umano, cioè quelli legati al pensiero razionale e a quello non razionale, e che sottintendono, rispettivamente, alla scienza e alla spiritualità. Molti sono i miei interessi e i post del blog lo dimostrano.

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