Sogni lucidi


Quando la volontà interviene nel sogno

Sogni lucidi sono sogni in cui colui che li fa è consapevole di sognare ed ha un controllo su di essi e, secondo alcuni studiosi, tutti almeno una volta ne fanno esperienza, mentre pochi altri li hanno regolarmente.

È un fenomeno interessante e conosciuto da tempo, infatti sia Aristotele sia sant’Agostino hanno parlato di sogni in cui ci si rende conto di sognare, ma, mentre in occidente, erano considerati con curiosità, in oriente, ed in particolare nella cultura buddhista si parlava di tecniche per mantenere il controllo della coscienza durante questo tipo di sogni.

Nonostante se ne parlasse, solo nel 1800 sono iniziati gli studi su di loro, in particolare quello di Hervey de Saint Denys, i cui risultati sono stati pubblicati in volume, mentre all’inizio del 1900 la prima ricerca organica è stata condotta da Frederik van Eeden, psichiatra olandese che ne ha coniato il termine insieme ad onironautica con il significato di studio del controllo dei sogni. Alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso si registrano soprattutto la pubblicazione del libro di Celia Green e di articoli di Stephen LaBerge e Alan Worsley. LaBerge in particolare ha rivoluzionato l’approccio alle ricerche interessandosi alle tecniche per indurli e alla loro fisiologia, fornendo notevoli contributi soprattutto in questo campo. Inoltre, è il fondatore del Lucidity Institute che si occupa di tutto ciò che riguarda i sogni lucidi. Nel tempo altri ricercatori si sono interessati a queste particolari esperienze oniriche, sviluppando nuove tecniche di induzione e di controllo su di esse, e permettendo di verificare che il confine tra sogno e realtà non è ampio come si credeva.

Oggi non sono molte le ricerche svolte sui sogni lucidi, anche se potrebbero aiutare a comprendere meglio la coscienza a causa delle domande che suscitano: perché esistono, quali caratteristiche deve avere chi sogna in questo modo e quale significato abbiano. Se ne occupano soprattutto psichiatri e medici. Tuttavia l’importanza delle indagini sui sogni lucidi non riguarda solo lo studio della coscienza e gli aspetti psicologici che ne derivano, ma anche la parapsicologia. Infatti essi hanno diversi aspetti comuni alle esperienze fuori dal corpo, le cosiddette OBE (Out of Body Experience). In entrambi i casi il soggetto ha una percezione di ciò che vede diversa da quella dello stato di veglia. Nelle OBE osserva ciò che lo circonda da un punto di vista apparentemente esterno al corpo fisico (pur vedendo il proprio corpo fisico staccato da sé) con percezioni sensoriali più accentuate che nella realtà, non facendosi domande su ciò che percepisce, perché intimamente sente che è reale. Nei sogni lucidi invece, oltre a sentirsi presente con un corpo (diverso da quello che sa essere addormentato) percepisce elementi fantastici e/o improbabili che lo inducono a chiedersi se stia sognando o vivendo realmente quella situazione. è in questo momento che insorge la lucidità, ovvero la consapevolezza di stare facendo un’esperienza particolare, mentre nelle OBE la percezione di realtà è immediata.

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Sognai che mi svegliavo, di notte, nella nostra camera da letto in Worple Road. Avevo un’improvvisa voglia di cioccolato, ma sapevo che in casa non ce n’era. Per cui mi vestii, senza svegliare mia moglie, e mi diressi alla stazione di Raynes Park dove pensavo di trovarne in un distributore automatico. Non incontrai anima viva e vi arrivai presto, ma i distributori non avevano più cioccolato. Pensai allora di fare una breve passeggiata. Lasciata la stazione, giunsi a un negozio, una pasticceria-sala da tè, ancora aperto, sebbene fosse notte inoltrata. Nel retro del negozio vi era una vasta sala vetrata, e lì mi sedetti a un tavolino di marmo. Notai, con mia grande sorpresa, una dozzina o più di pappagalli verdi, appollaiati sui rami di alcuni arbusti piantati in vasi. I pappagalli mi guardavano con aria interrogativa coi loro occhi orlati di arancione, ma non emisero suono. A un tavolo vicino, tre o quattro bambini dormivano stretti l’uno all’altro. Una donna grassa di mezza età venne a chiedermi che cosa desideravo. Non aveva cioccolato ma dell’ottimo torrone, se volevo attendere un momento poiché non ricordava dove l’aveva messo. Acconsentii e si allontanò. Mi venne allora in mente che dovevo essere stato fuori parecchio e che mia moglie, se si svegliava, si sarebbe chiesta che cosa mi fosse successo. Stranamente, non vi avevo pensato prima. Lasciai in fretta il negozio e mi diressi verso casa. Allora, a un tratto, mi resi conto di quanto ridicolo fosse il mio comportamento. Come potevo essermi comportato così scioccamente? E quello strano negozio con tutti quei pappagalli silenziosi e i bambini addormentati. Ma sicuro! Inutile preoccuparmi di mia moglie. Era un sogno e ora che lo sapevo, ero libero di fare esperimenti.

A volte però distinzioni tra l’uno e l’altro fenomeno non se ne possono fare, dato che i confini sono talvolta così labili tanto da poter essere interpretati in entrambi i sensi.

Il sogno lucido si può verificare durante un sogno normale, può essere provocato volontariamente (in realtà non molto di frequente) oppure da un particolare stato – come la veglia, la perdita di coscienza per sonno improvviso o altri motivi. La forma più comune si ha in un momento di tensione e in tal caso non sono rari i casi in cui il sogno ordinario diventa incubo, cosa che induce il soggetto a ritenerlo un sogno e a imporre una certa sua volontà ad esso dicendosi che sta sognando.

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Ebbi una volta un sogno orribile alla fine del quale venivo assassinato. Tuttavia, pur sapendo di dover esser morto, rimasi ancora allo stesso livello di coscienza di prima, e così ricominciai l’ultima parte del sogno e fui di nuovo ucciso, con lo stesso risultato. A questo punto, l’assurdità della cosa aveva vinto l’orrore; ebbi la certezza che era un sogno e decisi di porvi termine e di svegliarmi.

Nel sogno lucido il soggetto può vedere persone e, diversamente dalle esperienze di sdoppiamento, interagire con loro. In un certo numero di casi vola o fluttua nell’aria spostandosi da un luogo ad un altro, oppure trasforma la realtà pensando di trovarsi in un ambiente diverso o di vedere cose particolari che gli indichino che sta sognando; oppure manifesta l’intenzione di svolgere della azioni esercitando la sua volontà, come nel seguente esempio:

Non ricordo il momento particolare in cui divenni lucido, ma avvenne mentre sognavo di essere in via R. […]
Andai quindi all’angolo di via K. e pensai di volare. Non sapevo bene come fare, e mi chiesi se avessi avuto delle ali e che impressione mi avrebbero fatto. Poi pensai che, dato che avevo con me la cartella, dovevo occuparmi di questo prima di volare, poiché non potevo lasciarla lì. Poi pensai che era un sogno, che era inutile preoccuparmi e che la cartella era, in realtà, probabilmente a casa. Ma per una concessione al mio desiderio di essere completamente libero da ogni pensiero per volare, pensai di mandare a casa anche la cartella del sogno. (La casa era identificata come via J., mentre in realtà stavo allora in via L.). Così raccolsi la cartella e le spiegai di andare a casa e entrare da una finestra aperta. La guardai volare lungo la strada a circa quattro piedi dal suolo, e la vidi scomparire alla mia vista, ma non potevo naturalmente vedere quello che sarebbe accaduto quando sarebbe arrivata a casa, così la seguii per assicurarmi che entrasse veramente. (Non ero del tutto sicuro che avesse capito le mie istruzioni).

Alcune volte chi ha cercato di esercitare la sua volontà nel sogno lo ha deciso in precedenza oppure sul momento talvolta coinvolgendo terze persone. In un caso Oliver Fox, uno studioso che effettuò molte prove di sogni lucidi, raccontò di come un soggetto da lui coinvolto nelle sue ricerche gli raccontò il sogno in cui, consapevolmente, era andato a visitarlo nella sua camera dandone un’esatta descrizione. In alcune situazioni, poi, si è avuta quella che Celia Green definisce apparente percezione extrasensoriale (ESP), come quando Fox ebbe quest’esperienza:

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Divenni conscio di sognare e decisi di comunicare con mio figlio. Ebbi l’impressione che si fosse stabilito il contatto, e tentai di trasmettergli le parole «Non posso rimanere a lungo: mi sento turbato». Quando incontrai mio figlio l’indomani per colazione mi ripeté le parole prima che io gli avessi menzionato la cosa e disse che aveva ricevuto l’impressione di un sogno in cui anch’egli era conscio di sognare.

Un’altra caratteristica del sogno lucido è il falso risveglio, verificato diverse volte da chi ha avuto tali esperienze e definito così perché il soggetto ritiene di essersi svegliato per poi scoprire che quel "risveglio" faceva parte del sogno.

Da questa breve panoramica si può comprendere l’importanza delle ricerche sui sogni lucidi, che si distinguono dai sogni ordinari non solo per la consapevolezza che li accompagna e la capacità di azione al loro interno, ma anche per il fatto che chi li ha li ricorda sempre. Scoprire i meccanismi per cui si hanno e le implicazioni psicologiche, oltre che fisiologiche, darebbe contributi non solo alla comprensione della coscienza, ma anche in ambito terapeutico per chi è soggetto ad incubi e a problemi nel sonno.

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Glossario

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Esperienza fuori dal corpo (OBE) o sogno lucido?

Per approfondire

Lucidity Institute

Clemente Paolo M.: Imperfetto onirico, Armando, 2008

Green Celia: Sogni lucidi, Mediterranee 1998

LaBerge Stephen: Sogni coscienti, Armenia, 1988

LaBerge Stephen and Rheigold Howard: Exploring the World of Lucid Dreaming, Ballantine Book 1990

McElroy Mark: Sogni lucidi, Macroedizioni, 2008

Wallace Allan: Sogni lucidi, Amrita, 2014

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About The Author

Magicamente Colibrì

Ho fatto studi classici al liceo e scientifici all’università, perché amo entrambi i mondi. Questa mia formazione è dovuta al fatto che in me convivono bene gli aspetti che caratterizzano l’essere umano, cioè quelli legati al pensiero razionale e a quello non razionale, e che sottintendono, rispettivamente, alla scienza e alla spiritualità. Molti sono i miei interessi e i post del blog lo dimostrano.

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