Rabindranath Tagore: il coraggio e la consapevolezza di affrontare ciò che la vita impone



A volte le poesie necessitano di una spiegazione introduttiva, ma qui basta solo un’affermazione, perché i versi che seguono sono esaurienti ed essenziali nell’esprimere il pensiero del loro autore, Rabindranath Tagore (1861-1941). Il poeta e filosofo mistico bengalese chiede di trovare il coraggio e la consapevolezza di affrontare ciò che la vita gli impone.
In generale nella sua opera ritroviamo la Natura e Dio strettamente legati, perché per lui: «La natura… è immediata espressione del Divino immanente». Mirabili sono i versi in cui con pochi tratti la descrive, utilizzando spesso un linguaggio simbolico.
La sua poesia è intrisa di spiritualità, alimentata da una riflessione pacata e solitaria sulla vita, sulla natura e sul divino, sempre presente in lui nonostante la fama mondiale raggiunta con il premio Nobel per la letteratura assegnatogli nel 1913.
Prima di riportare la poesia mi piace condividere con chi legge questo articolo due sue belle riflessioni, la seconda delle quali molto attuale. «Sognavo che la vita fosse gioia. Mi svegliai: la vita è servizio. Ho, allora, servito e nel servizio ho trovato gioia&eaquo;. E «Il nostro vero valore è in noi stessi, ma è sparso in tutte le persone del mondo. Dobbiamo camminare per unirci, altrimenti non ritroviamo noi stessi». (Gianfranco Ravasi: Tagore, una voce in mano a Dio, Il Sole 24 Ore, 1 maggio 2011)

Non vo’ pregare d’esser protetto dai pericoli, ma di sfidarli impavido…

Non vo’ pregare d’esser protetto dai pericoli, ma di sfidarli impavido.
Non vo’ implorare alleviamento di pena, ma cuore per vincerla.
Non vo’ cercare alleati nelle battaglie della vita, ma il mio rinvigorimento.
Gemere non voglio nell’ansioso timore di non salvarmi, ma spero d’aver pazienza per ottener la mia redenzione.
Concedimi di non esser codardo sentendo la Tua misericordia soltanto nella mia vittoria, ma di riconoscere il soccorso della Tua mano anche nella mia sconfitta.

Tratto da Ricolte votive

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Per approfondire

Rabindranath Tagore: Ricolte votive, traduzione di E. Taglialatela, ed. Carabba 1917

Biografia di Rabindranath Tagore (Enciclopedia Britannica)

Motivazioni del premio Nobel per la letteratura 1913

Gianfranco Ravasi: Tagore, una voce in mano a Dio, Il Sole 24 Ore, 1 maggio 2011

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About The Author

Magicamente Colibrì

Ho fatto studi classici al liceo e scientifici all’università, perché amo entrambi i mondi. Questa mia formazione è dovuta al fatto che in me convivono bene gli aspetti che caratterizzano l’essere umano, cioè quelli legati al pensiero razionale e a quello non razionale, e che sottintendono, rispettivamente, alla scienza e alla spiritualità. Molti sono i miei interessi e i post del blog lo dimostrano.

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