Palazzo Pepoli Campogrande e Museo Davia Bargellini – Bologna



Quadri, affreschi, sculture, opere in ferro battuto e curiosità

Palazzo Pepoli Campogrande e il Museo Davia Bargellini sono due piccole istituzioni museali che raccolgono materiale appartenente alla storia di Bologna e che ho recentemente visitato. Non godono della fama dei musei di maggiori dimensioni situati a Bologna, ma vale la pena visitarli sia per il materiale da loro posseduto sia per i palazzi stessi.

Palazzo Pepoli Campogrande

dscn1108-ritagliata-137Il Palazzo è il secondo dei palazzi voluti dalla famiglia Pepoli. Questa, salita al potere nel XIV secolo con Taddeo Pepoli, ebbe come sua prima sede il palazzo, oggi denominato "vecchio", sito dal n. 6 al n. 8 di via Castiglione e oggi sede del Museo della storia di Bologna. In seguito, quando nel 1653 Odoardo Pepoli venne insignito del titolo senatorio, costruì un secondo palazzo, in un terreno dirimpetto al primo.
Oggi il Palazzo Pepoli Campogrande è sede distaccata della Pinacoteca Nazionale, che, in seguito alla donazione fatta da Edvige Campogrande al Comune di Bologna, ha reso accessibile al pubblico il piano nobile.

dscn1114-267A questo si accede dallo scalone d’onore, sovrastato da due ovali affrescati magnificamente da Domenico Maria Canuti.
Nelle sale espositive si possono ammirare bellissimi affreschi realizzati, tra gli altri, da Domenico Maria Canuti, Giuseppe Maria Crespi e Donato Creti. Altrettanto belle e importanti sono alcune delle opere appartenenti alla collezione di quadri che nel 1800 la famiglia Zambeccari, priva di discendenti diretti, volle fosse fruibile dal pubblico e nel 1888 acquisita dalla Pinacoteca. Alla collezione appartengono dipinti dei maggiori artisti della scuola bolognese, come Ludovico Carracci, il Guercino, Francesco Albani, per citarne alcuni.




Alcune immagini degli oggetti di Palazzo Pepoli Campogrande e del Museo Davia Bargellini



Museo Davia Bargellini

dscn1461-ritagliata02-225Il museo si trova all’interno del Palazzo Davia Bargellini, fatto erigere tra il 1638 e il 1658 da Camillo Bargellini, e aperto nel 1924 dall’Opera Pia che ne è proprietaria. Nel 1839 infatti il palazzo fu affidato dalla famiglia Bargellini, priva di eredi diretti, a Giuseppe Davia, che nel 1874 istituì l’Opera Pia. Il museo consta di due importanti collezioni: una quadreria e una raccolta di arti applicate.

dscn1475-150Tra gli oggetti che si possono ammirare vi sono quadri, alcuni dei quali realizzati, tra gi altri, da Lavinia Fontana, Giuseppe Maria Crespi, Vitale da Bologna; alcune sculture, tra cui alcune realizzate da Angelo Gabriello Piò e Giuseppe Maria Mazza; mobili del Settecento di pregevole fattura; vari ferri battuti, bronzi ornamentali, vetri, porcellane importanti. Vi sono, inoltre, alcuni oggetti curiosi come un teatrino per marionette, una carrozza da parata e una palazzina-giocattolo, tutti del 1700.

I luoghi

Palazzo Pepoli Campogrande, via Castiglione 7, Bologna
Orari di apertura: da martedì a domenica 8.30-19.30; lunedì chiuso
Orario estivo (luglio e agosto): martedì-mercoledì 13-45-19.30; da giovedì a domenica 8.30-14.00
Per informazioni: tel. 051222693; email pm-ero.pinacoteca-bo@beniculturali.it
Il biglietto d’ingresso vale sia per il Palazzo che per la Pinacoteca Nazionale

Museo Davia Bargellini, Strada Maggiore 44, Bologna
Orari di apertura: da martedì a venerdì 9.00-13.00; sabato, domenica e festivi infrasettimanali 10.00-18.30; lunedì non festivo chiuso
Per informazioni: tel. 051236708; email museiarteantica@comune.bologna.it
Ingresso libero

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Per approfondire

Carrellata di immagini del Palazzo Pepoli Campogrande e del Museo Davia Bargellini

Palazzo Pepoli Campogrande

Museo Davia Bargellini

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About The Author

Magicamente Colibrì

Ho fatto studi classici al liceo e scientifici all’università, perché amo entrambi i mondi. Questa mia formazione è dovuta al fatto che in me convivono bene gli aspetti che caratterizzano l’essere umano, cioè quelli legati al pensiero razionale e a quello non razionale, e che sottintendono, rispettivamente, alla scienza e alla spiritualità. Molti sono i miei interessi e i post del blog lo dimostrano.

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