NDE (Near-Death Experience) o esperienze di premorte


Dichiarati morti, vivono un esperienza bellissima prima di ritornare alla vita

Cosa succede al momento della morte? A leggere i resoconti di chi è tornato alla vita
dopo essere stati in uno stato di assenza di coscienza, coma e altre condizioni di coscienza
modificata, accadono cose singolari. Eccone un esempio:

Mi stavo recando in moto verso ###; ero in compagnia di altri amici che si trovavano su altre moto davanti a me… improvvisamente un camion esce da una strada laterale ed io gli finisco addosso, senza neppure riuscire a frenare. Poi il buio. Mi hanno raccontato di avermi portato in condizioni gravi presso l’ospedale di ####. Ad un certo momento ricordo che vedevo me stesso, disteso sul letto e coperto solo con un lenzuolo bianco. Riconoscevo chiaramente il mio corpo che giaceva su un letto. All’improvviso vidi comparire un fascio di luce giallo molto intenso; la luce era giallo oro, molto forte ma non fastidiosa. La luce proveniva dal fondo di un tubo, o forse potremmo definirlo un tunnel, in cui mi sentii risucchiare e che attraversai a grande velocità come in un lampo. Arrivai, non so spiegare come, in un luogo con una luce azzurra, in cui stavo molto bene, tutto attorno a me c’era della gente che camminava, erano tutti vestiti in bianco o di grigio perla. Si riconoscevano benissimo uomini e donne, sentivo che comunicavano tra di loro, ma senza parlare.

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Sembravano vestiti con delle tuniche bianche e camminavano su un prato di un verde molto intenso, pieno di fiori dai colori molto intensi. Il prato era di un verde molto intenso ed i fiori avevano dei colori così intensi da sembrare quasi fosforescenti; c’erano inoltre degli alberi molto grandi con fiori e frutti, anch’essi di colori molto intensi. Stavo benissimo e al mio fianco c’era una persona che camminava tenendomi per mano. Parlavo con questa persona e ricordo bene che tra le altre cose mi disse: "Questo non è il tuo posto, devi tornare giù perché hai molte altre cose da fare". La persona era un uomo anziano, aveva una barba lunga e un cappuccio in testa. Ricordo che gli dissi che non volevo tornare a casa, ma lui insisteva che dovevo tornare.
Non ricordo null’altro, se non che quando mi sono svegliato sul letto dell’ospedale c’era mio padre a fianco a me e per prima cosa gli chiesi dov’era quel vecchietto che avevo visto. Mio padre mi riferì che nessun’altra persona oltre ai miei famigliari era passata a trovarmi e nessun vecchietto era mai stato al mio capezzale.

Raymond Moody, psicologo americano, ha portato alla ribalta negli anni ’70 questo fenomeno con la pubblicazione del suo La vita oltre la vita. In questo libro ha riportato alcuni dei casi da lui raccolti e analizzati fin da quando ebbe il suo primo incontro con George Ritchie, un uomo che era ritornato alla vita dopo essere stato dichiarato morto.

Raymond Moody

Raymond Moody

Nella sua ricerca lo psicologo americano ha identificato gli elementi specifici che si presentano nelle cosiddette NDE, cioè le esperienze perimortali, anche se talvolta se ne riscontrano solo due o tre, mentre raramente o quasi mai tutte. Oggi, come allora, questi elementi sono:

  1. ineffabilità

  2. ascolto delle parole del personale sanitario, che annuncia la propria morte avvenuta o imminente

  3. senso di pace e di quiete

  4. percezione di suoni e/o voci che non appartengono alla realtà materiale

  5. attraversamento di un tunnel

  6. OBE (Out-of-Body Experience), cioè fuoriuscita dal corpo con visione dell’ambiente circostante e del proprio corpo fisico

  7. incontro con altri esseri, conosciuti o no

  8. incontro con un essere di luce, che può avere o no un aspetto

  9. visione panoramica degli eventi della propria vita in rapida successione

  10. confine o limite oltre il quale non si può andare

  11. rientro nel proprio corpo

  12. sensazione di realtà del vissuto, di rimpianto per l’abbandono di un luogo in cui si è provato benessere e disagio nel ritrovarsi in questa realtà

  13. una volta ritornati, notevole impatto sulla vita, con cambiamenti nel modo di pensare, soprattutto in merito alla vita e alla morte, e trasformazioni di abitudini e stili di vita

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Solitamente sono esperienze positive, ma sono state registrate testimonianze in cui i protagonisti hanno avuto esperienze dolorose e negative. Queste ultime sono tuttavia meno numerose delle prime, in quanto chi le ha vissute evita di ricordarle e quindi di raccontarle.

Da quando il lavoro di Moody è stato reso noto, innumerevoli sono state le indagini intraprese da ricercatori, soprattutto in ambiente anglosassone. Per di più, negli Stati Uniti è molto attiva la IANDS (International Association for Near-Death Studies) che raccoglie, studia e analizza queste esperienze.

Per dovere di cronaca, bisogna ricordare che altri prima di lui si sono interessati a questo fenomeno, anche se solo successivamente hanno pubblicato qualcosa in merito. Mi riferisco in particolare a Elisabeth Kubler-Ross, che scrisse la prefazione del libro di Moody, e che si è occupata molto dei pazienti terminali.

Diverse sono le teorie che cercano di spiegare le NDE, tuttavia non è stata ancora trovata quella che soddisfa pienamente: da quelle prettamente spiritualiste, che vedono in queste esperienze la prova della sopravvivenza, a quelle delle neuroscienze, che la intendono come uno stato di coscienza altro.

Nota

Il brano qui riportato è tratto dal libro di Enrico Facco: Esperienze di premorte. Scienza e coscienza al confine tra fisica e metafisica (Edizioni Altravista, 2010)

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Per approfondire

Moody Raymond A.

  • Nuove ipotesi su La vita oltre la vita, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1978, pagg. 132
  • La vita oltre la vita. Studi e rivelazioni sul fenomeno della sopravvivenza, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1982, pagg. 160
  • La vita oltre la vita e nuove ipotesi. Studi e rivelazioni sul fenomeno della sopravvivenza, Edizioni CDE, Milano 1989, pagg. 294
  • La luce oltre la vita, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1989, pagg. 185
  • L’ultimo sorriso. Un nuovo sorprendente sviluppo negli studi della vita oltre la morte, Mondadori Editore, Milano 2001, pagg. 235

Facco Enrico: Esperienze di premorte. Scienza e coscienza al confine tra fisica e metafisica, Edizioni Altravista, 2010

La bibliografia in merito alle NDE è vasta, pertanto mi limito ai titoli principali di Raymond Moody e al libro di Facco perchè ne ho citato un brano

International Association for Near-Death Studies (IANDS)

Sito ufficiale di Raymond Moody

Carlos Alvarado: "On the use of the term parapsychology in 1887"

Cosa è la parapsicologia breve video di Cal Cooper (in inglese)

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About The Author

Magicamente Colibrì

Ho fatto studi classici al liceo e scientifici all’università, perché amo entrambi i mondi. Questa mia formazione è dovuta al fatto che in me convivono bene gli aspetti che caratterizzano l’essere umano, cioè quelli legati al pensiero razionale e a quello non razionale, e che sottintendono, rispettivamente, alla scienza e alla spiritualità. Molti sono i miei interessi e i post del blog lo dimostrano.

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