Inverno: poesie di Oscar Wilde, Ada Negri e Gianni Rodari



L’inverno stagione piena di poesia

Siamo in gennaio, da poco più di un mese è iniziato l’inverno, stagione caratterizzata – alle nostre latitudini – da freddo e neve che ha ispirato e ispira diversi poeti grazie alle sue caratteristiche. Tra le tante composizioni poetiche ne ho scelto tre che descrivono l’inverno in altrettanti aspetti. La poesia di Oscar Wilde è come una fotografia del paesaggio invernale; quella di Ada Negri descrive il cadere della neve facendoci sentire il suo silenzio; mentre i versi di Gianni Rodari ci fanno immaginare «bimbi avventurieri, dal cuor senza paura» che tentano l’avventura tracciando nuovi sentieri sulla neve che ha ricoperto le strade, nascondendole.

È pieno inverno
di Oscar Wilde

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È pieno inverno, sono nudi gli alberi
tranne là dove si rifugia il gregge
stringendosi sotto il pino.
Belano le pecore nella neve fangosa
addossate al recinto. La stalla è chiusa
ma strisciando i cani tremanti escono fuori,
scendono al ruscello gelato. Per ritornare
sconsolati indietro. Avvolti in un sospiro
sembrano i rumori dei carri, le grida dei pastori.

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Le cornacchie stridono in cerchi indifferenti
intorno al pagliaio gelato. O si acquattano
sui rami sgocciolanti. Si rompe il ghiaccio
tra le canne dello stagno dove sbatte le ali il tarabuso
e allungando il collo schiamazza alla luna.
Saltella sui prati una povera lepre,
piccola macchia scura impaurita
e un gabbiano sperso, come una folata improvvisa
di neve, si mette a gridare contro il cielo.



La danza della neve
di Ada Negri

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Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieve
volteggiando, la neve
cade.
Danza la falda bianca
nell’ampio ciel scherzosa,
Poi sul terren si posa
stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d’intorno è pace;
chiuso in oblio profondo,
indifferente il mondo
tace.

Sulla neve
di Gianni Rodari

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D’inverno, quando cade
la neve e imbianca il prato
e nasconde le strade
sotto il manto gelato,
ai bimbi, avventurieri
dal cuor senza paura,
non servono sentieri
per tentare l’avventura:
marciano arditi dove
la nevicata è intatta,
aprendo strade nuove
nel deserto d’ovatta.
Ma l’orme dei piedini
la neve serberà
per guidare i bambini
a casa, quando mamma chiamerà…

Per approfondire

Gianni Rodari

La neve di Ada Negri in un video con immagini di Bologna con la neve

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About The Author

Magicamente Colibrì

Ho fatto studi classici al liceo e scientifici all’università, perché amo entrambi i mondi. Questa mia formazione è dovuta al fatto che in me convivono bene gli aspetti che caratterizzano l’essere umano, cioè quelli legati al pensiero razionale e a quello non razionale, e che sottintendono, rispettivamente, alla scienza e alla spiritualità. Molti sono i miei interessi e i post del blog lo dimostrano.

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